martedì 16 maggio 2017

Consiglio comunale: sì a mozioni sulla donazione di organi e per la riduzione del Cosap per i locali del centro storico che migliorano l’arredo urbano e/o organizzano eventi

Il Consiglio comunale di Caltagirone, nel corso della lunga seduta di ieri sera, ha trattato un’interrogazione e due mozioni. L’interrogazione, prima firmataria Maria Di Costa, ha riguardato “gli avvisi di pagamento errati dei passi carrabili” e, come spiegato dal vicesindaco Sergio Gruttadauria, “ha concorso alla soluzione della problematica”. 

Sì all’unanimità alla mozione del gruppo “Caltagirone Domani” che, illustrata da Oriella Barresi (“Occorre che anche il nostro Comune si avvalga della possibilità, offerta dalla legge, di inserimento sulla carta d’identità della scelta di ogni cittadino”), 

impegna l’Amministrazione “all’attivazione del servizio di registrazione della volontà dei donatori di organi e tessuti e all’assunzione di iniziative per la promozione della cultura della donazione consapevole”. Sull’argomento si è registrata larga condivisione, con interventi di Cristina Navarra, Vincenzo Di Stefano, Roberto Gravina, Sergio Domenica, Maria Di Costa, Gaetano Lo Nigro e Andrea Bizzini, Tutti d’accordo, sia pure con qualche differenza (per esempio, l’opposizione ha presentato alcuni emendamenti, in parte accolti, in parte non accettati dal gruppo proponente). Via libera all’unanimità pure alla mozione del gruppo “Per la città che vogliamo” così come emendata da Lara Lodato, dal gruppo di Forza Italia e altri consiglieri di maggioranza e dal gruppo “Caltagirone Bene in Comune”. Il documento, illustrato da Simone Amato (“L’obiettivo è assecondare e accrescere la capacità attrattiva, da un punto di vista turistico, del centro storico e favorire la nascita di nuove attività”), impegna l’Amministrazione “a proporre al Consiglio la modifica del regolamento Cosap (il canone che i pubblici esercizi che svolgono la propria attività anche all’esterno dei propri locali su aree di proprietà comunale, devono pagare) prevedendo, dopo che l’Ente sarà uscito dalla condizione di dissesto finanziario, ulteriori riduzioni o altre forme di agevolazioni a favore delle attività commerciali che pongano in essere iniziative per il miglioramento dell’arredo urbano e iniziative culturali, musicali etc… adeguate al contesto del centro storico, che concorrano alla sua rivalutazione e rivitalizzazione”. Anche l’Amministrazione, alla luce delle modifiche così introdotte, si è detta favorevole. Contemplata pure l’istituzione, in modo stabile e duraturo, di una zona a traffico limitato (Ztl). All’ampio dibattito hanno partecipato Lara Lodato, Roberto Gravina, Aldo Lo Bianco, Luca Di Stefano, Oriella Barresi, Maria Di Costa, Gaetano Lo Nigro, Sergio Domenica, Mario Polizzi, Vincenzo Di Stefano. Sergio Gruttadauria e l’assessore Francesco Caristia. Tutti d’accordo, sia pure con i distinguo del caso, ad eccezione di Lo Nigro, uscito dall’aula.
In apertura di seduta, l’assise si era occupata, con alcune comunicazioni, di numerosi temi: “La commemorazione della Giornata dell’autonomia siciliana, istituita nel 2010 dal presidente Lombardo e oggi sprone per un recupero culturale e politico dello spirito autonomistico” (Oriella Barresi); “L’abbandono dell’impianto sportivo di via Pirandello” e “le profonde preoccupazioni per la ricerca di idrocarburi che l’Eni intende attivare, anche nel nostro territorio, con pericolosi esplosivi” (Aldo Lo Bianco); la richiesta all’Amministrazione “di opporsi a questo disegno, nefasto per Caltagirone e il Calatino, che crea forti e legittime inquietudini” (Vincenzo Di Stefano); l’annuncio “della lodevole iniziativa che vedrà alcuni volontari darsi da fare per il recupero di una bambinopoli” (Roberto Gravina); “Le condizioni terribili in cui versano le strade urbane, piene di buche” (Mario Polizzi). Aveva risposto il vicesindaco Sergio Gruttadauria, annunciando “la prossima emanazione di un bando per la gestione della struttura sportiva, il forte impegno dell’Amministrazione per opporsi a ogni eventuale strategia contro il territorio, l’imminente avvio dei lavori di educazione stradale” e plaudendo all’iniziativa dei volontari, “pur sapendo che occorre poi evitare atti di vandalismo”.

Caltagirone, 16 maggio 2017

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mercoledì 5 aprile 2017

Consiglio comunale: ok a ordine del giorno contro i 15 licenziamenti al Consorzio di Bonifica e alla mozione per dichiarare Caltagirone “Città No Muos”


Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di lunedì 3 aprile, oltre ad avere assunto un’inequivocabile posizione sul femminicidio che ha profondamente turbato la comunità calatina (leggi comunicato del 4 aprile 2017), si è occupato di altri argomenti. In particolare, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contro il licenziamento di 15 dipendenti avviato dal Consorzio di bonifica 7 di Caltagirone. Nel documento si sottolinea che “ciò indebolisce ulteriormente il nostro tessuto sociale, già duramente provato da una grave e perdurante crisi economica, determinando pesanti risvolti sociali. Si auspica, pertanto, che il Governo regionale trovi soluzioni immediate per interrompere la procedura avviata dal Consorzio e modificare l’articolo 47 della legge regionale n. 9 del 2015, che prevede la riduzione a scaglioni della contribuzione da parte della Regione alle spese di sostentamento dei consorzi, innescando un meccanismo perverso tra aumento del debito e incremento del costo del servizio irriguo”. Infine, l’ordine del giorno impegna il sindaco “a porre in essere gli interventi e le iniziative del caso, coinvolgendo i Consorzi di Catania, Ragusa, Enna e Siracusa”. Il vicesindaco Sergio Gruttadauria ha ricordato “le iniziative e la richiesta di incontro con l’assessore regionale Antonello Cracolici, avanzata dal sindaco Gino Ioppolo”. L’assise si è poi occupata, approvandolo all’unanimità con alcuni emendamenti, del regolamento sul sistema dei controlli interni secondo quanto previsto dalla legge 2013 del 2012, illustrato ampiamente dal segretario generale, Carolina Ferro. Ok unanime pure alla mozione, primo firmatario Andrea Bizzini, condivisa dai capigruppo insieme a numerosi emendamenti proposti dal Movimento 5Stelle, dai gruppi “Per la città che vogliamo”, “Caltagirone Bene in Comune”, “Caltagirone Domani” e Forza Italia, che impegna il sindaco e la Giunta: “A dichiarare Caltagirone Città No Muos e pertanto contraria alla presenza dell’impianto militare Muos di Niscemi; ad apporre la dicitura di <Caltagirone Città No Muos> sulla cartellonistica stradale delle principali vie d’ingresso della città; a promuovere un coordinamento di Comuni che vogliano, con mezzi legali, continuare ad opporsi al Muos; a prevenire i rischi per la salute umana affidando il monitoraggio continuo dei campi elettromagnetici all’Arpa e coinvolgendo pure un Ateneo prestigioso; a installare rilevatori di onde elettromagnetiche per verificare la pericolosità delle emissioni; ad autorizzare, il 27 maggio, in concomitanza col G7 di Taormina, la realizzazione, a titolo gratuito ad opera della famiglia Russo, di una luminaria con la scritta No Muos e disegni tipici; a coinvolgere l’Osservatorio comunale sulla sanità (di cui entri a far parte una rappresentante delle Mamme No Muos) affinché compia un monitoraggio costante su eventuali aumenti di casi di malattie e decessi imputabili all’esposizione, frequente e diretta, al fascio principale emesso dalle parabole Muos”. 
In apertura, con apposite comunicazioni i consiglieri avevano sottolineato alcune problematiche: “La mancata concessione del salone di rappresentanza ai Geometri per un convegno” (Roberto Gravina); “il permanere dell’uso del furetto nel nostro territorio”, ritenuto “inopportuno” da Lara Lodato “perché riduce la possibilità di ripopolamento dei conigli” (ma Sergio Domenica ha affermato che”il furetto non c’entra con la malattia che sta falcidiando questi animali”); l’emergenza che investe i diversabili, “ancora privati del servizio di trasporto da e per il centro Aias” (Aldo Lo Bianco); “gli ulteriori ritardi della Giunta nell’approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, mentre si succedono onerosi incarichi esterni, per ultimo quello a uno studio legale” (Vincenzo Di Stefano). Gruttadauria ha risposto, sulla concessione del salone, dicendo che “esso non è stato assegnato perché si trattava di un corso (mai assegnato per ciò anche in passato) e non di un convegno, e sul trasporto - diversabili (110mila euro) che “nel prossimo bilancio cercheremo adeguate soluzioni”. Il vicesindaco ha evidenziato “il costante attivismo per fare in fretta e bene sull'ipotesi di bilancio riequilibrato e la necessità, con l’incarico legale, di trovare soluzioni al problema dei 25 milioni di euro residuati dal dissesto”.
Caltagirone, 5 aprile 2017

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Comunicato femminicidio, la ferma condanna della città: iniziative in Consiglio, una panchina dipinta di rosso e stasera fiaccolata per dire no alla violenza Il sindaco Ioppolo: “Parta dai comportamenti quotidiani la rivoluzione delle coscienze”. Il presidente Alparone: “Impegno a tenere ancora più alta la guardia”


            Dopo il femminicidio di Patrizia Formica, avvenuto all’alba di ieri, Caltagirone, oggi, si è svegliata con una grande tristezza, ma anche col desiderio di reagire e di lanciare un chiaro, inequivocabile messaggio contro la violenza. Organizzata, per stasera 4 aprile, una fiaccolata, con partenza alle 20,30 dal piazzale antistante la Chiesa di San Pietro (nel quartiere in cui era nata Patrizia) e conclusione in piazza Umberto. Il corteo sarà aperto dal vescovo Calogero Peri, dal sindaco Gino Ioppolo e dalle altre autorità.
            “Al di là dell’oggettiva e inaudita gravità di questo episodio – sottolinea Ioppolo – resta il fatto sociale rappresentato dall’inqualificabile, e purtroppo frequente, violenza contro le donne, che induce tutti a riflettere e a reagire con fermezza. Il valore inestimabile della vita umana in se stessa va difeso e garantito sopra ogni cosa. In segno di decisa condanna, costante memoria e monito, dipingeremo di rosso una delle panchine della centrale piazza Umberto. Ma è dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi – conclude il sindaco – che deve partire una significativa ed efficace rivoluzione delle coscienze affinché accadimenti come questo non si ripetano”.
            Ieri sera il Consiglio comunale ha aperto i propri lavori osservando un minuto di silenzio in memoria di Patrizia Formica, associandosi così al dolore dei familiari. Tutti i consiglieri hanno indossato un fiocco rosso appuntato agli abiti. Il presidente Massimo Alparone ha esternato la commozione e la riprovazione dell’intera assise “per l’ennesimo atto di incredibile violenza commesso nei confronti di una delle risorse più preziose: la donna. Ancora più alta – ha aggiunto – sarà la nostra attenzione, con la collaborazione di tutte le autorità, perché simili atti, privi di ogni senso di umanità, non vengano più commessi”. Letto, inoltre, un documento a sostegno di una petizione promossa anche in questo territorio per l’inasprimento delle pene in caso di femminicidio e approvata all’unanimità la mozione di Maria Di Costa, così come emendata dalla conferenza dei capigruppo, per l’adesione alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne “Posto Occupato”.
            Caltagirone, 4 aprile 2017

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martedì 28 marzo 2017

Consiglio comunale: approvati regolamento per l’istituzione del Gruppo comunale di volontariato della Protezione civile e mozione sull’autismo




Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato (17 sì data “la piena condivisione del provvedimento” e 3 astenuti “visto il mancato accoglimento di alcuni emendamentimigliorativi”) il regolamento per l’istituzione del Gruppo comunale di volontariato della Protezione civile che, come spiegato dall’assessore Francesco Caristia e dal dirigente del settore, Renzo Giarmanà, disciplina gli obiettivi, le funzioni, l’organizzazione operativa e i requisiti per l’ammissione al gruppo, con l’intento di creare una “squadra” che presti la propria opera, senza fini di lucro, “in attività di informazione, previsione, prevenzione, monitoraggio, soccorso e in supporto all’Amministrazione comunale”. 
L’assise ha vissuto momenti polemici per l’iniziale, mancata trattazione con urgenza, della mozione, prima firmataria Lara Lodato, per illuminare di blu, “come gesto di sensibilità a un tema che tocca da vicino tante persone”, un monumento della nostra città il prossimo 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Dopo una sospensione e alcuni “distinguo” che non hanno però riguardato i contenuti della mozione (su cui tutti gli intervenuti hanno manifestato attenzione), il Consiglio ha approvato all’unanimità il documento così come integrato e, quindi, rielaborato dalla conferenza dei capigruppo. Con esso si ricorda pure che “il Comune ha concesso il proprio patrocinio all’evento, promosso per il prossimo 2 aprile da un nutrito gruppo di associazioni e avente come titolo <Autismo, coloriamo di blu Caltagirone>, e si impegna la Giunta “a individuare un monumento, illuminandolo ogni anno di blu il 2 aprile, e ad attuare campagne di sensibilizzazione e informazione a partire dalle scuole e coinvolgendo l’intera comunità”. Via libera pure alla richiesta dell’anticipazione della quota 2016 del Fondo straordinario (legge regionale 5/2014)In apertura di seduta Cristina Navarra aveva chiesto “ben altra celerità all’Amministrazione sia nel varare l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, sia nel dare corso alle iniziative sui beni confiscati e sul baratto amministrativo”; Roberto Gravina era tornato a chiedere, minacciando azioni di protesta, “il ripristino del servizio di trasporto dei diversabili da e per il centro Aias”; Simone Amato aveva annunciato la presentazione di un’interrogazione “sulla nuova disciplina in materia di piante infestanti” e Vincenzo Di Stefano aveva chiesto notizie “sul progetto di illuminazione delle contrade Balatazze e Croce Vicario”. Prossima seduta alle 20 di lunedì 3 aprile per proseguire la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno.
Caltagirone, 28 marzo 2017
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venerdì 24 marzo 2017

Consiglio comunale: approvati a maggioranza due provvedimenti propedeutici al riequilibrio di bilancio. Lunedì 27 marzo seduta con regolamenti e mozioni


Convocato dal presidente Massimo Alparone, il Consiglio comunale si riunirà, in seduta ordinaria, alle 20 di lunedì 27 marzo. All’ordine del giorno figurano i seguenti argomenti: approvazione del regolamento per l’istituzione del Gruppo comunale di volontariato della Protezione civile; richiesta dell’anticipazione della quota 2016 del Fondo straordinario (legge regionale 5/2014); approvazione del regolamento sul sistema dei controlli interni; mozione – primo firmatario Andrea Bizzini - per la dichiarazione di Caltagirone “Città no Muos”; mozione, prima firmataria Lara Lodato, per illuminare di blu un monumento della nostra città il prossimo 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo; mozione, prima firmataria Maria Di Costa, sull’adesione alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne “Posto Occupato”; mozione, primo sottoscrittore Vincenzo Di Stefano, sulla “trasparenza nell’attività amministrativa”; mozione, primo firmatario Vincenzo Di Stefano, su “Lotta allo spreco alimentare. Adesione alla rete nazionale degli enti locali territoriali che si impegnano a combattere lo spreco <Sprecozero.net>”; mozione, prima sottoscrittrice Lara Lodato, per la modifica dell’articolo 19 “Riduzione tariffarie per utenze non domestiche” del regolamento Tari; mozione, prima firmataria la stessa Lodato, per l’istituzione, anche in via sperimentale, della “Tariffa puntuale” sui rifiuti e i sistemi di identificazione delle utenze e dei rispettivi conferimenti; interrogazione, prima firma quella di Maria di Costa, su “Avvisi di pagamento passi carrabili errati” e interrogazione di Lara Lodato su “Risultanze dell’operato della commissione consultiva per approfondimenti contrattuali”.

Nell’ultima seduta, di carattere straordinario e urgente, l’assise ha approvato a maggioranza (16 sì e 7 astenuti) il riaccertamento straordinario dei residui al 1° gennaio 2015 e il ripiano del disavanzo di amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario dei residui. Sull’argomento, specie sul primo, si sono fronteggiate due posizioni. Da una parte l’opposizione – interventi di Vincenzo Di Stefano, Lara Lodato, Marco Failla, Mario Polizzi, Cristina Navarra ed Elisa Privitera, con quest’ultima che, pur se critica, ha comunque votato a favore -, che ha contestato il metodo “non democratico” seguito dalla maggioranza, lamentando di avere avuto un tempo insufficiente per valutare adeguatamente i provvedimenti e parlando di “azione muscolare, fondata sulla forza dei numeri e irrispettosa del necessario coinvolgimento di tutti”; dall’altra la maggioranza – Antonio Montemagno, Gaetano Lo Nigro, Vincenzo Gozza, Andrea Bizzini, Luca Di Stefano, Roberto Gravina, Sergio Gruttadauria, Sergio Domenica, Oriella Barresi, Maria Di Costa e Piera Iudica –, che ha sostenuto “la pretestuosità e strumentalità delle argomentazioni addotte dalla minoranza” e “l’assoluta correttezza” dell’operato proprio e dell’Amministrazione, a cui ha riconosciuto “l’eccellente lavoro svolto per uscire dalla crisi”.
Caltagirone, 24 marzo 2017
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mercoledì 22 marzo 2017

60° anniversario del trattato di Roma "il Futuro dell'Europa: tempi che cambiano valori che restano"


Emozionante sedersi tra i banchi del Parlamento europeo insieme ad amministratori di tutti gli Stati membri e partecipare al dibattito sui temi di maggior interesse per la nostra Europa.






mercoledì 15 marzo 2017

Il presidente del Consiglio comunale Massimo Alparone sulla riapertura dello sportello di Riscossione Sicilia: “Risultato importante per la nostra comunità e il Calatino”

“E’ un risultato atteso e importante per la nostra comunità e per tutto il Calatino, in quanto pone fine ai tanti disagi registratisi nei lunghi mesi di chiusura”. Lo afferma il presidente del Consiglio comunale Massimo Alparone in relazione alla riapertura, annunciata per domani, dello sportello di Caltagirone di Riscossione Sicilia. Alparone ricorda “il contributo dato dall’assise cittadina in questa direzione attraverso l’approvazione unanime di un ordine del giorno, a testimonianza di una concreta e positiva unità d’intenti”.

Caltagirone, 15 marzo 2017
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